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martedì 11 luglio 2017

Se la sella va giù… andate subito dal meccanico!



Fin dall'acquisto ho trovato comoda la sella posizionata all’altezza massima consentita, ciò mi ha evitato di dover mettere sul tubo adesivi per ricordare la posizione o acquistare l’accessorio che serve regolare l’altezza della sella.

Purtroppo però qualche anno fa la sella iniziò a calare progressivamente, soprattutto su tratti con fondo accidentato, risolsi cambiando il Seat Clamp (link).

Il problema si è ripresentato recentemente anche in modo piuttosto pericoloso, ero in piedi sui pedali e quando mi sono seduto, per fortuna con cautela la sella è scesa bruscamente, con il rischio di cadere.

Quindi mi sono rivolto a Zio Bici che stavolta ha sostituito il Seat Sleeve (letteralmente “manicotto della sella) un pezzo che francamente non conoscevo, vedi foto.

(immagine tratta dal sito bromptonaustralia.com.au)

sabato 20 dicembre 2014

Le tribolazioni dello Scranno

lo nodo del telaio disassato
Questa inquietante immagine mi è stata inviata da Marco il proprietario dello Scranno, la sua brommie. Marco è un ciclomobilista da 4500km all'anno di BikeToWork e quasi altrettati di uso sportivo e diportistico (per il quale però usa altre bici) e si è ritrovato con un problema ricorrente di rottura dei morsetti (hinge clamp). 
All'ultimo controllo si sono accorti che la giunzione del telaio era disassata, come si intravede nella foto, e da lì è iniviato una sorta di calvario (da circa 2 mesi) per cui la bici è stata inviata all'importatore italiano. Siamo in attesa del risultato, che qualunque sia già ha causato un pesante danno a Marco in termini d'uso quotidiano, sperando che non ci siano problemi con la garanzia che per il telaio vale 5 anni.
La Dama Bianca è dispiaciuta di non incontrare l'amico Scranno ed esprime massima solidarietà.

lunedì 9 giugno 2014

Il lato negativo

Dama nera
Ebbene si anche la Brompton ha i suoi lati negativi, propendo per la scarsa qualità dei prodotti accessori, ora ad esempio sono in difficoltà con la pedivella e con serraggio del tubo sella

venerdì 23 maggio 2014

Dica 33

rielaborazione di una vignetta di Massy
Ormai è scontato, in qualunque ambiente si entri, si deve sottostare ad una raffica di domande che iniziano sempre con un "... è a motore?".

giovedì 27 marzo 2014

Inglese o uzbeka purchè se piega

Forzato adattamento del noto detto: Francia o Spagna, purché se magna.

Il titolo della discussione "Brompton o non Brompton, questo è il problema (confronto con altre pieghevoli)", sull'ineffabile forum bicipieghevoli.net, mi ha fatto venire in mente questa frase ed il fatto che ormai sembra che l'unico scopo di una bici pieghevole sia salirci sui mezzi pubblici.

Tra l'altro visto che è aumentato il numero di passeggeri e che molti hanno iniziato a portarci le pieghevoli, fra non molto le metro potrebbero saturarsi con buona pace di chi perora la causa dell'ampliamento degli orari di accesso delle bici normali in metro (basta leggere i commenti per farsi un'idea).

Come affermavo tempo fa, la bici pieghevole non ha solo quello scopo, anzi, molti sognano (e non capisco perchè non lo mettano in atto) di avere una pieghevole da poter tenere in casa e/o poterla portare con se all'interno del posto di lavoro, per evitare furti e deterioramento dovuto alle condizioni atmosferiche. 

Quindi non ci fossilizziamo solo sul meglio o sul prezzo, valutiamo un equilibrato bilancio di necessità, non deve essere necessariamente una Brompton... basta che si piega !


sabato 1 marzo 2014

Articoli da regalo

Due Strida viste stasera nella vetrina di un negozio C'art al centro commerciale Porta di Roma.
Questo negozio di solito ha articoli da regalo, 700 euro sono un bel regalino.

mercoledì 30 ottobre 2013

Colleghi di Brompton

colleghi di Brompton

Oggi ero in fila in farmacia con la Dama Bianca, nell'attesa mi guardo intorno e noto una persona che mi sorride. Mentro cerco di ricordare chi fosse, lui mi toglie dall'imbarazzo:
"siamo colleghi di Brompton..."

Sembriamo adepti di una setta o appassionati della stessa squadra di calcio, addirittura si prova simpatia, un sorriso, voglia di condividere con sconosciuti. Un po' mi imbarazza ma dopotutto è piacevole vedere un sorriso inaspettato invece delle solite facce accigliate mentre si è in fila.

venerdì 25 ottobre 2013

Brompton in bank



Altro tabù che salta, entrare in banca con la bici pieghevole, sarà che le filiali delle banche non sono più così piene di soldi e quelli che ci sono non sono accessibili ai dipendenti, sarà che la tecnologia fa passi avanti e che quindi gli "scanner" riescono a controllare anche le borse chiuse, fatto sta che oggi per la prima volta sono riuscito ad entrare con la Dama Bianca. L'immagine è solo indicativa, visto che sono io quello uscito più alleggerito ...

mercoledì 18 settembre 2013

Intermodalità: a roma ignoranza e arretratezza

L'assessore alla mobilità Guido Improta ha dichiarato, oggi 18 settembre 2013, in piena Settimana della Mobilità Sostenibile quanto segue:


Posso anche comprendere che allo stato attuale non sia possibile estendere l'orario di accesso delle bici non pieghevoli, ma affermando "Forse si può vedere per alcuni modelli pieghevoli" o è ignorante riguardo il regolamento attuale (gratis, tutti i giorni, qualunque orario) della metro oppure è in malafede e cerca un cavillo per chiudere anche alle pieghevoli... 
complimenti vivissimi.


mercoledì 17 aprile 2013

Decathlon ha fatto tilt ?

Nel novembre scorso mi esprimevo in favore della minore di Decathlon, la B'fold, perchè il basso costo ne faceva un oggetto appetibile per l'entry-level nel mondo delle pieghevoli ma più in generale del ciclismo urbano ed intermodale. Dopo l'exploit della Hoptown, vendutissima anche se più costosa, e la di cui sopra B'fold, si pensava che sarebbe arrivata una ultracompatta di prezzo intermedio. Invece no.
Arriva una bicicletta, la Tilt, che costa di più (la versione 5, la più economica, costa 400 euro e non ha i parafango di serie) apparentemente si piega ed apre più velocemente, ma ingombra ancora troppo.
Contemporaneamente spariscono sia la B'fold (che è ancora elencata nel sito ma non disponibile) sia la Hoptow che aveva anche caratteristiche orientate alla mtb ed era dotata di portapacco.
Sia chiaro non c'è alcuna forma di becera partigianeria, mi interessa solo la diffusione massiva del mezzo non della marca, ma c'è da chiedersi come mai questa scelta da parte dei manager Decathlon.
Frutto di una ricerca di mercato o di un prodotto più solido e con meno necessità di rimpiazzo ? 
Che senso ha la velocità di piega o apertura, se poi non si riesce ad entrare agevolmente nella metro, o occupa troppo spazio in casa ed inoltre costa di più ?
Con la congiuntura attuale le B'fold sarebbero andate via come il pane...


giovedì 28 febbraio 2013

Come si cambia

Ho ritrovato una risposta che aveo scritto su Cicloappuntamenti nell'agosto del 2008:
"La pieghevole è indubbiamente una bella trovata e ci ho fatto un pensierino, ne ho viste due finora la Brompton da bbike e la B'fold da Decathlon fantastica la prima e povera la seconda, ma i prezzi 800 vs. 159 euro sono a vantaggio della seconda.
Pero' dal punto di vista del divertimento non so quanto sia divertente per un ciclista andare in giro con quelle rotelline :-)"
Poi però nel maggio 2011 quando decisi di acquistare una pieghevole, mi resi conto che la B'fold era troppo ingombrante e meno pieghevole della Brompton, se ne accorse la mia compagna pendolare in metro e treno da anni che, dopo aver visto in azione Sgarzullina Addams, di fronte alla B'fold esclamò:
"... e con questa quando ti fanno entrare nella metro !"

Fu così che scelsi la Dama Bianca e le ruote piccole non sono certo un problema anzi... in mezzo al traffico è veramente un portento.

Mentre la B'fold è praticamente quasi uscita di produzione a fronte di un modello la B'Twin che non mi sembra molto più performante, anzi. 

giovedì 14 febbraio 2013

Ah soggetto !!!


Ieri passando davanti ad una fermata del bus, mi sono beccato un "ah soggetto" da parte di tre ragazzini che stavano attendendo spaparanzati sulla panchina. L'impulso è stato di tornare indietro e fargli prendere uno sturbo affacciandomi all'improvviso dall'angolo opposto della pensilina. :-D
Poi però mi sono detto che è normale, che in effetti essendo strambo vedere un uomo che gira con una biciclettina, anche io alla loro età avrei agito così e mi sarei sbellicato dalle risate. Il problema semmai è se dopo, quando saranno soli, avranno modo di riflettere su quanto hanno visto, e magari lo raccontano a casa.
Comunque al prossimo carnevale monto sul manubrio la maschera di cui sopra e magari anche la voce registrata come suoneria del cellulare :-)

mercoledì 16 gennaio 2013

Cicloevoluzione senza parcheggi

Stamattina riflettevo sui discordanti commenti alla notizia della rastrelliera per le biciclette appena installata da una grande azienda di telecomunicazioni, per i propri dipendenti e consulenti ciclomobilisti, nei suoi uffici periferici. 

Il bicchiere mezzo vuoto.
La discordia nasce innanzitutto dalla tendenza dei ciclisti urbani a vedere il bicchiere sempre mezzo vuoto, anche per colpa di chi finora si è occupato di mobilità ciclabile, siano essi associazioni o amministratori, che è stata vista prevalentemente in senso ludico, anche se le cose stanno cambiando da un paio d'anni a questa parte.
L'altro motivo di discorsia è nasce dal fatto che i ciclomobilisti chiedono parcheggi (oltre che mobilità sicura) che siano quantomeno utili e diffusi come quelli disponibili all'estero, ma i mobility manager (comunali o aziendali) o comunque coloro che decidono se, quali e dove installarli non hanno idea delle reali necessità sia in termini di struttura che di posizionamento, e magari si scontrano anche con il management aziendale con problemi di costi e di spazi.

Il costo e le gelosie degli "altri"
Si innescano anche ulteriori temi riguardo ai cittadini/colleghi che non usano la bicicletta, perchè se la bicicletta è un modo meno invasivo di muoversi in città, dovrebbe richiedere strutture onerose (a parte le ciclabili che potrebbero essere equiparate alle preferenziali per i mezzi pubblici)  per poterne fruire ? 
 Insomma le auto arrivano ovunque e parcheggiano ovunque (purtroppo) non necessitando di opere specifiche per la sosta sicura, le moto/scooter addirittura arrivano anche nei posti dove non arrivano le auto (purtroppo) e possono essere parcheggiate senza necessità di strutture adeguate (purtroppo).
Per le biciclette occorrerebbe creare sistemi di parcheggio adeguati e sempre più diffusi fino ad arrivare ad occupare suolo pubblico appena liberato dalle auto e moto, anche se con maggior densità di posti.

La pieghevole non necessita di parcheggio!
Allora la bici pieghevole, che non necessita di opere specifiche per il parcheggio, può diventare il volano di una nuova cultura del movimento in città? 
Le attuali pieghevoli rappresentano finalmente (le Grazielle non erano così duttili) l'evoluzione della bicicletta  come mezzo di trasporto che non necessita, per il parcheggio, di ulteriori strutture oltre a quelle esistenti.
Si parcheggiano in casa o in ufficio, si possono portare negli uffici pubblici, ospedali, supermercati, negozi, ristoranti, potrebbero essere tranquillamente ospitate in guardaroba nei banche, cinema e teatri... 

Cicloevoluzione!
Insomma perchè non credere che la pieghevole sia la vera evoluzione, l'anello mancante che finalmente ci porti non a ricollegarci alla scimmia ma ad un nuovo modo di essere uomini, chissà cosa ne penserebbe il buon veccho Charlie ?



martedì 31 luglio 2012

Love Rome, Go Londoner

Parafrasando la campagna londinese pro-bici Love London, Go Dutch potremmo lanciarne una anche qui con uno slogan similare.
Perchè non direttamente olandese (dutch) come propongono i colleghi britannici ?

Perchè la distanza da colmare è troppa tutta di un colpo, considerate che già ora Londra (a parte le metropolitane che sono e rimangono inarrivabili per questioni pratiche e soprattutto economiche) ha una viabilità con ampie zona limitate al traffico privato (congenstion charge), taxi e bus che funzionano e soprattutto un'ampia fetta di popolazione che usa la bicicletta. Anche nella City, le impiegate vestite eleganti, tolgono le tacco 21 e indossano calzini e scarpe ginniche mentre gli impiegati in giacca e cravatta mettono i ferma pantalone e poi salgono sulla propria bici e via a prendere il treno per tornare nei sobborghi.
Ma soprattutto tantissimi londinesi usano le bici pieghevoli !

Quindi cominciamo ad usare la bici per le tratte brevi e poi soprattutto sfruttare le bici pieghevoli per per tagliare le gambe agli alibi (non al ciclista):
- in casa non ho posto e posso certo lasciarla in strada;
- non entra in ascensore ed abito ai piani alti;
- al lavoro non c'è parcheggio;
- se voglio andare a cena con gli amici poi mi trovo in difficoltà;
- ecc. ecc. ecc.

Non dovete per forza comprare una Brompton, quella semmai se avrete necessità di usare la metro o il treno nelle ore di punta, ma intanto potete iniziare con una b'fold (a partire dai 150 euro) o una hoptown di decathlon, oppure una dahon di fascia bassa, oppure consultate il forum delle bicipieghevoli e fatevi consigliare.

Insomma  niente scuse: if you Love Rome, Go Londoner !