lunedì 18 ottobre 2021

10 anni con la Dama Bianca

 

E' passato senza che me ne accorgessi, incredibile, il 6 giugno 2011 erano dieci anni dall'acquisto della Dama Bianca, sapevo pressappoco l'anno e la stagiona, ma non ricordavo di preciso il mese.

Dieci anni di convivenza a volte intensa a volte più distaccata in base alle stagioni, alle esigenze di lavoro, ecc.

Non so neanche quante migliaia di KM abbiamo percorso insieme, siamo stati un po' ovunque a Roma:

  • l'ho portata in treno, metro, tram, bus, car sharing, auto di amici e parenti.
  • in giro per Roma e fuori 
    • Dal Sant'Andrea a Grottarossa all'IKEA dell'Anagnina
    • Dall'EUR a Porta di Roma
    • Da San Basilio al Gemelli
    • Da Tor Vergata a Sky sulla Salaria 
    • Da Valmontone a Palestrina
    • ecc
  • siamo stati in casa di parenti e amici, al ristorante, in banca, al supermercato, in libreria, in biblioteca, in farmacia e ogni altro esercizio commerciale che vi venga in mente.
  • siamo entrati nelle sedi di rappresentanza di prestigiose aziende ai Parioli, come negli open space dei call center in periferia, nei ministeri e negli uffici di pubblici e privati.
  • siamo stati perfino in tv, dove ho mostrato al pubblico la sua compattezza e facilità di apertura e chiusura.

Sempre lasciando qualcuno a bocca aperta. Sempre senza lasciarla sola. Sempre vicina.

Tante forature prima di decidermi a montare i Marathon (shhh non portiamo sfiga), un pneumatico esploso a Tor Vergata e un paio di cadute dovute più alla mia troppa confidenza con il mezzo che alle ruote piccole. Ma anche comodità infinita sia pedalando che nell'intermodalità.

Grazie a Giacomo (bbike) per avermela fatta conoscere e ad Andrea (ziobici) per avermi aiutato a mantenerla funzionante. E grazie alla Diavola che mi ha spronato all'acquisto.

Grazie alla Dama Bianca per essere sempre pronta al bisogno.

Metto la foto più iconica, quella scattata al Pigneto, era il febbraio 2012, in quei giorni andamno al lavoro quando tutti gli altri mezzi erano sottoposti al blocco causa neve e ghiaccio.

Passando nei solchi dei pochi mezzi circolanti e alternando qualche pezzo a piedi riuscivo, utilizzando l'intermodalità ad andare e tornare dall'ufficio, mentre la maggior parte dei colleghi era bloccata a casa.




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